Devianza Giovanile
Come nascono i gruppi devianti, perché i ragazzi vi aderiscono, e cosa possono fare scuole, famiglie e istituzioni. Il tema che attraversa tutta la mia attività, dalle indagini di polizia alla docenza universitaria.
Dalle indagini alla ricerca
Le pandillas sono il caso più visibile, ma il tema che ho affrontato per tutta la mia carriera — prima come investigatore, poi come docente — è più ampio: come un gruppo di giovani si trasforma in un sodalizio criminale organizzato. È il fenomeno che in criminologia si chiama co-offending: la tendenza a commettere reati in gruppo, tipica soprattutto nell'età adolescenziale, che può evolvere in strutture stabili e gerarchiche come le gang.
Capire il co-offending significa capire perché un ragazzo entra in un gruppo deviante, cosa lo trattiene e cosa può farlo uscire. È il tema che porto nelle aule universitarie, nelle scuole e nei corsi di formazione rivolti alle forze dell'ordine.
Ricerca, formazione, prevenzione
Docenze universitarie
Laboratori professionalizzanti su devianza giovanile e co-offending presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali dell'Università G. d'Annunzio di Chieti-Pescara e l'Università Telematica UNIDAV.
Incontri nelle scuole
Dal 2018, incontri regolari con studenti su legalità, uso consapevole del web, bullismo e cyberbullismo.
Formazione delle forze dell'ordine
Docente con iscrizione all'albo della Regione Abruzzo per i cordi di formazione della scuola regionale di Polizia Locale.
Dall'Osservatorio
Interventi su devianza giovanile
Disponibile per presentazioni, interviste, interventi in convegni, incontri in classe e commenti su Pandillas e sulla devianza giovanile e gruppi criminali di giovani.
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